S.A.F.F.O. - Servizi alle famiglie e per l'occupazione femminile
OBIETTIVI
Il progetto S.A.F.F.O. ha inteso promuovere nell'area dell'Alto milanese un percorso sperimentale per :
• Ampliare e migliorare l'offerta di servizi di cura domiciliari rivolti in particolare a famiglie con bambini e anziani;
• Sperimentare forme innovative di incontro domanda/offerta di lavoro in questo ambito attraverso l'utilizzo del lavoro interinale;
• Sostenere e qualificare la posizione delle donne nel mercato del lavoro dei servizi di cura a domicilio favorendo l'emersione dal lavoro nero
AZIONI
Saffo si è articolato nelle seguenti azioni:
Ricerca: analisi dell'offerta e della domanda di servizi di cura a domicilio rivolti in particolare a bambini e a d anziani nel territorio considerato verificando la fattibilità di un servizio permanente di matching in questo settore.
Sperimentazione: percorso di selezione, orientamento, formazione e inserimento nelle famiglie di donne dedicate ai servizi di cura a domicilio di bambini e anziani. Gli inserimenti lavorativi sono stati attivati con le modalità del lavoro interinale per verificare la fattibilità di migliorare l'incontro domanda offerta nei settori considerati, migliorare la qualità dei servizi prestati attraverso la certificazione delle competenze e la formazione delle donne, assicurare la continuità e la flessibilità delle prestazioni, favorire la regolarizzazione delle posizioni lavorative
Parallelamente sono state svolte azioni di:
• Diffusione
• Monitoraggio e autovalutazione
• Direzione, coordinamento
TARGET DI RIFERIMENTO
Donne in cerca di prima occupazione e donne in reingresso nel mondo del lavoro.
RISULTATI CONSEGUITI
La selezione è stata rivolta a circa 100 donne di cui 40 coinvolte nel percorso di orientamento (della durata di 60 ore) e di formazione (della durata di 250 ore suddivise in due percorsi sperimentali) . Gli inserimenti lavorativi hanno portato al coinvolgimento sia delle donne coinvolte nel percorso di selezione e orientamento, le cui competenze e conoscenze nei servizi di interesse del progetto sono state validate attraverso il bilancio di competenze, sia quelle coinvolte nei percorsi formativi.
Non è stato possibile istituire un albo a livello regionale per il riconoscimento e la validazione delle competenze acquisite dalle donne coinvolte.






