PROMUOVERE LE METODOLOGIE INNOVATIVE PER LA CONSERVAZIONE PROGRAMMATA
Sostenere progetti che dimostrino come l’applicazione congiunta di innovazione tecnologica (nuove tecniche di indagine e nuovi materiali) e di processo (nuovi metodi di prevenzione e conservazione) rappresenti uno degli strumenti per il miglioramento della qualità dei processi di conservazione.
Possono presentare richiesta di contributo sul bando:
• gli enti proprietari e/o gestori di uno o più beni culturali;
• i comuni che sviluppino processi di conservazione programmata
di sistemi di beni appartenenti alla città storica.
Progetti di conservazione programmata su beni del patrimonio culturale storico-architettonico e archeologico localizzati nel territorio della regione Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio–Ossola che prevedano l’applicazione di tecnologie e modelli innovativi (metodologie, materiali e strumenti già messi a disposizione dalla ricerca) in azioni di diagnostica, monitoraggio e pianificazione della conservazione, mirando sia a migliorare la qualità dei processi di conservazione che a renderne maggiormente sostenibili i costi nel lungo periodo.
In particolare, relativamente ai beni oggetto dell’intervento, i progetti dovranno riferirsi a:
• beni non sottoposti a restauro da tempo, in condizioni di conservazione critiche (senza carattere d’urgenza), su cui non sia previsto a breve termine un intervento di restauro (questi progetti saranno focalizzati prevalentemente sulle fasi diagnostiche e di pianificazione della conservazione);
• beni recentemente restaurati e in condizioni ambientali a forte rischio di degrado da inquinamento o altri fattori di rischio.





