Energy Cluster: Secondo Cluster europeo per numero di addetti
Il 17 maggio scorso presso il Palazzo delle Stelline a Milano si è tenuto il convegno:
L’Energia e il Futuro: il Futuro dell’Energia
Realizzato e promosso da Energy Cluster, l’incontro, ha saputo suscitare l’interesse di circa 200 aziende che operano nel ramo dell’energia oltre alle Istituzioni impegnate proprio in questi giorni nel redigere le leggi che regolamenteranno questo comparto nei prossimi anni.
“Questo convegno nasce dalla necessità di far incontrare i diversi mondi impegnati in questo settore: imprenditoriale, Istituzionale, della ricerca e della finanza.- ha spiegato l’Ing. Alberto Ribolla nel suo discorso d’apertura - Unico nel suo approccio alle nuove sfide, il convegno, rappresenta il nuovo punto di partenza per creare sinergie nel sistema economico lombardo”
Il Presidente di Energy Cluster ha poi lasciato la parola al Presidente di Regione Lombardia On. Roberto Formigoni che ha sottolineato:
“Il Made in Italy ha un ruolo importante anche nella tecnologia, in particolar modo nella nostra Regione, con il distretto produttivo Energy Cluster. Regione Lombardia sta dando il proprio contributo, stanziando 900 milioni di euro a cui se ne dovranno aggiungere altrettanti direttamente dai privati. L’obiettivo è quello di creare nel nostro territorio 50.000 nuovi posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili. Regione Lombardia ha fatto la sua parte ora ci aspettiamo e confidiamo che anche il Governo faccia la propria.”
Alle parole del Governatore ha subito risposto il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico On. Roberto Saglia che ha chiuso il convegno:
“La definizione del Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili passerà per il confronto con le Regioni. Il Governo sta già lavorando ai temi sollevati da questo convegno, sia le energie rinnovabili che le reti industriali. Un futuro energetico senza idrocarburi è un futuro con un beneficio ambientale notevole ed è anche più sicuro attraverso lo sviluppo degli impianti per le rinnovabili e il nucleare. La Lombardia è già all’avanguardia e pronta a cogliere le opportunità che si stanno già presentando”
Il pomeriggio del 17 non è stato solo un momento di scambio di visioni politiche sulla sfide legate alle energie rinnovabili, anzi la maggior parte degli interventi si sono focalizzati sugli sviluppi concreti del settore. I relatori che si sono susseguiti sul palco hanno presentato studi e nuove opportunità da cogliere per gli imprenditori, come la ricerca della Prof.ssa Annalisa D’Orazio (Direttore di Ricerca IEFE – Centre for Research on Energy and Environmental Economics and Policy - Università Bocconi) dal titolo:
Prospettive di sviluppo delle energie rinnovabili per la produzione di energia elettrica. Opportunità per il sistema industriale nazionale.
Lo studio ha messo in luce le nuove opportunità di crescita e come poterle sfruttare al meglio, soprattutto per il mercato italiano gli investimenti per le rinnovabili saranno di circa 9 miliardi di euro l’anno fino al 2020. Questo porterà ad un incremento significativo dell’occupazione nel settore che potrebbe variare dagli attuali 100.000 occupati ai 175.000 nell’ipotesi più ottimistica.
Ma per cogliere a pieno le possibilità sarà necessario agire insieme e con una strategia coordinata, ecco il messaggio dell’intervento del Dott. Andrea Montrasio (Vice Presidente di Confindustria per l’Europa. Member of the European Cluster Policy Group). In ambito europeo, infatti, sono già molti i cluster energetici, ma il neo-nato Energy Cluster ha già raggiunto il secondo posto per addetti. La competizione tra queste entità è dura e basata sullo sviluppo tecnologico, ciò significa necessariamente investire come un'unica entità.
Energy Cluster, per sua caratteristica, ha uno dei suoi punti di forza nell’impiantistica, ovvero nella produzione di nuove centrali elettriche ma con il nuovo obiettivo europeo del “20-20-20” le opportunità non sono solo nella costruzione dal nulla di nuove centrali, ma anche nella riduzione degli sprechi in quelle esistenti. È proprio su questo punto che il Dott. Giuliano Monizza (Consigliere Energy Cluster. Group Vice President ABB Zurig Power Products & Power Systems Divisions. Vice President Executive Committee T&D Europe) ha voluto portare l’attenzione degli imprenditori in sala.
La sfida della distribuzione va affrontata con una pianificazione capillare che riesca a sfruttare le caratteristiche degli impianti esistenti evitando la dispersione dell’energia prodotta, che oggi ammonta al 7%. Grazie alle nuove tecnologie Smartgrids per la distribuzione e la trasmissione il problema della dispersione verrebbe ridotto del 30%. In conclusione è inutile produrre energia con fonti rinnovabili se poi non si è in grado di sfruttarla. Il superamento del problema può avvenire solo con la programmazione dell’aggiornamento delle tecnologie di trasmissione e distribuzione. Senza di questo l’obiettivo 20-20-20 non potrà essere centrato.
Certo che per tutto questo sono necessari degli investimenti di grande portata e una grande specializzazione professionale, ecco perché se ne è discusso nel confronto aperto che ha sostanzialmente chiuso la parte tecnica del convegno. Alla tavola rotonda hanno preso parte:
Alberto Barcella - Presidente Confindustria Lombardia. Presidente della commissione per i rapporti con la scuola e la formazione di Confindustria.
Anna Gervasoni – Direttore generale AIFI. Consigliere Fondo Italiano d'Investimento Sgr. Professore di Economia Università LIUC.
Alla fine di un pomeriggio così denso di significati l’Ing. Alberto Ribolla ha voluto chiudere ricordando che:
“Ora il cammino dovrà proseguire con interventi rispondenti alle necessità espresse dalle imprese, ma anche alla definizione di una visione di lungo periodo per una politica di sviluppo fortemente centrata sull’innovazione e la condivisione della conoscenza con altri cluster a livello europeo ed internazionale.
Le imprese del Cluster devono essere pronte ad investire nella ricerca e nello sviluppo dei processi organizzativi e dei prodotti, ma anche pronte ad adottare le innovazioni che a livello legislativo vengono proposte per facilitare le aggregazioni, come ad esempio il Contratto di rete, il rating di filiera, ecc.
Ci troviamo inseriti in un contesto innovativo e perfettamente coerente con le iniziative che il Ministero dello Sviluppo Economico sta intraprendendo: reti di imprese, connessione con università e centri per promuovere ricerca e sviluppo.
Imprese, sistema della ricerca e territorio ricettivi per mettere in atto una strategia pubblico-privata che è e sarà un modello di sviluppo imprenditoriale e locale sostenibile e al livello di altre esperienze che all'estero sono già una realtà”
