Tex-EASTile: il punto sul progetto
Euroimpresa è Leader del progetto europeo di cooperazione transnazionale “Texeastile: innovazione sostenibile per il settore tessile nel Sud Est Europa”, che vede coinvolti partner italiani, greci, ungheresi, rumeni, bulgari e bosniaci.
Il progetto vuole facilitare l’applicazione degli strumenti di qualificazione per le aziende tessili nell’area del Sud Est Europa, anche rendendo più omogenei e facilmente identificabili i processi di certificazione di processi e prodotti.
Tex-EASTile mira a promuovere l’eco-design presso le Piccole e Medie Imprese del settore tessile, che possono avere dalla sua applicazione un vantaggio competitivo nella partecipazione agli appalti in cui sia contemplato il GPP (Green Public Procurement), ovvero l’applicazione di criteri ecologici nelle procedure di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni.
L’altra importante finalità che Tex-EASTile persegue è la creazione di una “Comunità d’eccellenza” attenta alla qualità e all’ambiente che promuova e consolidi una forma di cooperazione sostenibile di scambi di conoscenza, metodologie e strumenti nel settore.
Nei mesi appena trascorsi i partner si sono confrontati a livello internazionale al fine di giungere ad una armonizzazione delle rispettive conoscenze su specifici temi: trend di mercato del settore tessile, quadro normativo europeo e nazionale in tema di produzione tessile eco-sostenibile, strumenti di qualificazione e certificazione eco-sostenibile di processi e prodotti, analisi dello stato dell’arte rispetto l’applicazione degli Appalti Verdi Pubblici nei rispettivi paesi di provenienza.
Conclusa la fase di ricerca nel mese di settembre, il progetto è entrato nel secondo periodo di implementazione che vede i partner impegnati su due fronti.
Da un lato la realizzazione di due manuali: l’Eco-design Handbook rivolto alle PMI e che contiene informazioni e consigli pratici su come ottenere i principali sistemi di certificazione verde applicabili all’industria tessile, assieme ad un’analisi comparata dei diversi strumenti volta all’identificazione dei criteri applicati e dei requisiti richiesti.
Il secondo manuale, il cui titolo è ancora in fase di studio, è invece rivolto alle pubbliche amministrazioni e prende in considerazione il tema degli Appalti Verdi Pubblici, presentando esperienze e buone pratiche raccolte nei diversi paesi europei.
Di importanza non secondaria è poi l’azione di indagine presso le PMI. Dal settembre scorso i partner hanno avviato una serie di interviste rivolte a diverse PMI del settore tessile. Queste interviste sono finalizzate all’analisi dei sistemi produttivi e gestionali applicati dall’azienda al fine di individuare possibili fattori di successo e/o criticità rispetto l’introduzione di specifici sistemi di certificazione verde. Il questionario intende inoltre indagare la propensione delle aziende verso la partecipazione a gare di appalto pubbliche.
Recentemente i partner hanno infine concordato di estendere l’azione di analisi anche alle PA e ai soggetti pubblici equivalenti, al fine di giungere a una maggiore conoscenza delle procedure di acquisto adottate e alla propensione degli enti pubblici verso l’applicazione di criteri verdi .
L’obiettivo per il prossimo futuro è di far convergere queste due analisi in momenti concreti di incontro fra le Pubbliche Amministrazioni e le PMI, al fine di favorire la collaborazione e la creazione della già citata “Comunità d’eccellenza”.






