Programma Driade
PROGRAMMA DI FINANZIAMENTO: La Regione Lombardia, con delibera del 13 giugno 2008, pubblicata il 26 gennaio 2009 sul BURL, ha approvato il programma “Driade: distretti regionali per l’innovazione, l’attrattività e il dinamismo dell’economia locale” con l’obiettivo di valorizzare i caratteri e gli elementi distintivi di nuovi modelli aggregativi tra imprese, al fine di riconoscere formalmente la presenza di nuovi metadistretti e sostenerne lo sviluppo.
L’asse 1 di tale Programma, denominato Dafne, si pone proprio l’obiettivo di favorire l’evoluzione del modello distrettuale lombardo, focalizzando attenzione e risorse finanziarie sulle più significative – in termini di dimensione e di dinamicità – reti di imprese che il territorio lombardo di fatto esprime.
DAFNE è strutturata nel suo complesso in quattro fasi:
- Fase A. Raccolta delle candidature di nuovi o emergenti “sistemi produttivi” presentate da Comitati Promotori;
- Fase B. Pre-selezione delle candidature sulla base del grado di rilevanza e della dimensione del sistema economico-produttivo coinvolto, della qualità e importanza del partenariato istituzionale nonché della coerenza gli obiettivi della politica regionale in tema di ricerca e innovazione; obiettivo selezionare circa 7 sistemi metadistrettuali
- Fase C. Co-finanziamento di un’azione di networking in via sperimentale;
- Fase D. Bando per progetti aggregati all’interno dei “sistemi produttivi” selezionati finalizzati a realizzare interventi negli ambiti di cui all’art. 1 del Decreto 28/12/2007 del Ministero dello Sviluppo Economico.
OBIETTIVI
- Approfondita verifica e analisi quali-quantitativa sul territorio
- Costruzione del consenso all’iniziativa attraverso un numero adeguato di adesioni da parte di imprese
- Messa a punto di priorità e fabbisogni della filiera
AZIONI
FASE 1: ANALISI DEL SISTEMA PRODUTTIVO E DELLE PRIORITA’ E FABBISOGNI
Analisi “a tavolino” e studio sul campo per focalizzare l’impresa come parte di un “sistema produttivo aperto”. In tale fase si è provveduto ad allargare il bacino di competenze, attraverso il coinvolgimento di ulteriori strutture specializzate. L’analisi quali-quantitativa sul territorio ha posto le basi per la costruzione del consenso e la formalizzazione del cluster attraverso l’adesione di ulteriori imprese. Questa fase, si è conclusa con la definizione della matrice di intervento.
FASE 2: IMMAGINE E PROMOZIONE DEL SISTEMA PRODUTTIVO
Il Sistema Produttivo presenta punti di forza che necessitano di essere valorizzati per contribuire ad alimentare il “senso di appartenenza” delle imprese e dei cittadini.
L’obiettivo è di incentivare una maggior promozione delle imprese al fine di favorirne la visibilità. A tal fine sono state svolte le seguenti azioni: consolidamento della rete tramite seminari tematici e giornate di studio su incontri specifici; incontri e gruppi di lavoro operativi organizzati dalle imprese già coinvolte nel comitato promotore; diffusione di materiale promozionale, individuazione e promozione di un marchio d’identificazione spendibile, anche, per i servizi all’internazionalizzazione.
FASE 3: GOVERNANCE E SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO.
Progettazione degli aspetti tecnici/economici/organizzativi, strutturando un sistema integrato di strumenti di monitoraggio. Il Comitato Promotore ha provveduto a definire le linee di governo e dei compiti del Consiglio Direttivo, mediante la definizione della matrice di intervento. In particolare, a partire dai punti di forza e debolezza del Sistema produttivo, sono state delineate le linee strategiche di sviluppo e gli obiettivi prioritari su cui definire progetti mirati e strategici di breve e di lungo periodo, sia per gruppi di aziende sia per tutto il cluster.
TARGET DI RIFERIMENTO
Aziende della regione Lombardia rientranti nel sistema produttivo per l’energia
RISULTATI CONSEGUITI
Promozione di un’azione informativa per portare a conoscenza di tutti gli imprenditori il quadro delle risorse e delle opportunità connesse alla capacità di lavorare in rete nell’ambito del Sistema produttivo.
La messa a sistema di conoscenze e competenze specifiche, creando una massa critica, in un sistema imprenditoriale caratterizzato da un tessuto di PMI d'eccellenza, è una delle principali opportunità di sviluppo del territorio, poiché agevola l’accesso all’innovazione, stimola i processi concorrenziali e rafforza le capacità progettuali e commerciali
L’adesione al Comitato Promotore di ulteriori 58 imprese
L’attivazione di canali strategici a livello istituzionale e con i big players del mercato.






