Anche l'artigianato può trovare nuova linfa da una logica di aggregazione d'impresa

“Reti Artigiane” è un progetto sperimentale nato su iniziativa di Regione Lombardia, Assessorato all’Artigianato, in collaborazione con Provincia di Milano a seguito della situazione di congiuntura economica negativa venutasi a creare nel 2009, le cui ripercussioni si sono manifestate in maniera accentuata nei confronti del tessuto produttivo artigiano, in particolar modo nell’ambito delle attività di tipo manifatturiero.

L’importanza di queste attività è sottolineato dal peso che hanno nell’economia della Provincia di Milano, rappresentando il 23,6 % del sistema imprenditoriale con 67.142 imprese.

Il progetto è diviso in tre aree di intervento e indagine:

Occupazione – attraverso un Desk informativo per imprese artigiane,

Politiche per lo sviluppo d’impresa – attraverso una mappatura sul territorio,

Azione sinergica a supporto della ripresa competitiva – attraverso la realizzazione di un modello di sviluppo territoriale del settore artigiano.

Euroimpresa Legnano, si è occupata dell’attività di mappatura e rilevazione, tesa ad identificare i settori produttivi di prioritaria importanza nell’ambito del contesto economico provinciale, nei confronti dei quali effettuare un’analisi approfondita delle principali caratteristiche distintive, puntando da un lato a rilevare la portata degli effetti prodotti dalla situazione economica negativa e dall’altro affrontare in prospettiva con gli imprenditori temi centrali quali: formazione, innovazione, collaborazione fra imprese.

I settori artigiani sui quali si è incentrata l’analisi sono stati scelti in base al confronto aperto tra Euroimpresa, CNA Milano, Confartigianato Milano, Unione Artigiani e Camera di Commercio di Milano e sono:

• Orafo

• Impiantistica

• Meccanico

• Tessile

• Calzaturiero

Per ognuno dei settori sopracitati è stato sviluppato un questionario ad hoc teso ad indagare sia i fattori comuni che le caratteristiche distintive delle singole realtà imprenditoriali. In tutto sono stati interpellati 183 titolari d’azienda. Gli ambiti dell’indagine svolta da Euroimpresa hanno riguardato la catena produttiva e il mercato, i rapporti con l’estero, la collaborazione tra imprese, gli investimenti, l’innovazione, i finanziamenti, risorse umane e gli effetti della congiuntura economica.

Nonostante la situazione di crisi che ha colpito duramente il comparto dell’artigianato, accentuandone i fattori di debolezza legati alle ridotte dimensioni delle strutture produttive, emerge quanto queste aziende costituiscano per il territorio provinciale una preziosa fucina in termini di eccellenza nel saper fare. I problemi di liquidità, la scarsa propensione all’innovazione e una forte esposizione alla concorrenza straniera non hanno però intaccato la grande attenzione alla qualità e la forte capacità di adattamento alle sollecitazioni di un mercato in continua evoluzione.

Da qui la necessità di creare intorno alle imprese un contesto favorevole in grado di supportare la messa a fattor comune degli elementi di qualità ed eccellenza, di cui il comparto è dotato. Ciò presuppone un’azione sinergica in primo luogo a livello istituzionale fra associazioni, amministrazioni e agenzie di sviluppo a supporto dei processi di ripresa competitiva. Cui deve seguire l’avvio di forme di collaborazione più stretta fra le stesse aziende sotto forma di piccoli cluster d’impresa per l’avvio di interventi progettuali specifici che sappiano valorizzare al meglio le peculiarità di ciascun settore.

La presentazione di questi risultati è avvenuta il 20 gennaio scorso a Palazzo Isimbardi di fronte al Presidente della Provincia Guido Podestà e all’assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro dell’Ente, Paolo Giovanni Del Nero, che hanno espresso pareri positivi sul progetto stesso.

“Gli artigiani rappresentano una parte rilevantissima delle piccole e medie imprese che hanno un significato di traino per la nostra economia – ha detto Podestà – questo studio mira a capire le ragioni di sofferenza in questo momento. L’attenzione da parte nostra è grandissima, in un momento nel quale, lo sappiamo, le difficoltà sono tante.”

“Compito delle Istituzioni – aggiunge l’assessore Del Nero – è sostenere le imprese nel processo di cambiamento in atto, individuandone le esigenze e creando un contesto favorevole in grado di valorizzare al meglio le risorse investite nella ripresa economica. Tale ripresa sarà sicuramente favorita dall’attivazione di reti di imprese per lo scambio di competenze e conoscenze, grazie alle quali sarà possibile sostenere l’internazionalizzazione, agevolare logiche di marketing ed export, accedere più facilmente ai finanziamenti e programmare percorsi formativi tecnico-professionali in stretto raccordo con le esigenze locali in grado di garantire ai giovani concreti sbocchi occupazionali che il mercato del lavoro artigiano, anche oggi, è in grado di assicurare.”